Lutto nella cucina italiana: è morta la chef Nadia Santini, la prima donna italiana a conquistare tre stelle Michelin.
Dopo la storica vittoria di Andrea Kimi Antonelli in Formula 1, arriva un’altra notizia che riguarda un’eccellenza italiana, questa volta segnata da un doloroso lutto. Nadia Santini, celebre chef conosciuta in tutto il mondo per il suo talento, è morta. Il suo nome resterà legato a un primato straordinario: è stata la prima donna italiana a ottenere tre stelle Michelin. A comunicare la sua scomparsa sono stati i familiari, attraverso un messaggio pubblicato sui social del ristorante Dal Pescatore.
Addio alla chef Nadia Santini: l’annuncio della famiglia
Lunedì 2 novembre 2026, il mondo della cucina italiana ha appreso la notizia della scomparsa di Nadia Santini. La chef aveva 72 anni. A comunicare la sua morte è stata la famiglia, attraverso i profili social del ristorante Dal Pescatore, situato a Runate, una piccola frazione di Canneto sull’Oglio, in provincia di Mantova.
“Nadia, circondata dai suoi più cari affetti, si è addormentata nella pace ed è salita in cielo“, si legge nel messaggio pubblicato dai suoi familiari.
Nel ricordo condiviso dalla famiglia non sono stati messi in evidenza soltanto i successi professionali, ma anche gli aspetti più personali del suo carattere. “Ha tracciato un solco profondo nelle nostre vite volto alla Sensibilità, all’Empatia e all’Amore“, scrivono gli affetti più cari. Lascia, infatti, il marito Antonio e i figli Giovanni e Alberto, che lavorano nell’attività di famiglia.
La prima donna a ricevere tre stelle Michelin
Il nome di Nadia Santini occupa un posto speciale nella storia della cucina italiana. La chef, infatti, è riuscita a raggiungere un traguardo che ha segnato un momento importante per la presenza femminile nell’alta ristorazione.
Circa trent’anni fa, è diventata la prima donna italiana a conquistare tre stelle Michelin, il massimo riconoscimento attribuito dalla celebre guida gastronomica ai ristoranti.
Un risultato straordinario, raggiunto grazie al lavoro svolto all’interno del ristorante Dal Pescatore, che ha contribuito a rendere uno dei locali più prestigiosi del panorama culinario internazionale. La sua carriera è stata caratterizzata da un forte legame con la cucina tradizionale, che la chef ha saputo valorizzare attraverso la propria esperienza e una costante ricerca dell’eccellenza.